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Notizie sanitarie > Tumore della mammella

Che cosa è il tumore della mammella? (ultima modifica il 20.3.08)

Il tumore della mammella (più correttamente detto carcinoma della mammella) si sviluppa quando il DNA (che controlla ciò che avviene all'interno delle cellule) va incontro a modificazioni per cui le cellulle della mammella iniziano a crescere e a dividersi senza più controllo. Le modifiche responsabili della trasformazione delle cellule normali della mammella in cellule tumorali si manifestano in maniera casuale durante un lungo periodo di tempo. In genere maggiore è l'età della donna e più elevata è la probabilità che tali alterazioni possano essersi verificate in una delle cellule della mammella. La maggior parte dei carcinomi della mammella si sviluppa in donne in età superiore ai 50 anni. La velocità di crescita del carcinoma mammario varia da un soggetto all'altro

Quali sono le cause del carcinoma?

  • Spesso la causa è ignota
  • Età precoce del primo ciclo mestruale, menopausa tardiva , maternità in tarda età espongono a maggior rischio la donna allo sviluppo del cancro della mammella
  • L'impiego della "pillola" (o meglio detto contraccettivo orale)
  • La terapia ormonale sostitutiva (HRT)
  • La dieta
  • 5 - 10% del carcinoma della mammella deriva da neoplasie ereditarie (causati dagli oncogeni presenti nel dna cellulare : BRCA1 e BRCA2). In questi casi si consiglia una visita specialistica genetica e sottoporsi a uno screening e test genetico precoce
  • Famiglie in cui sono presenti 1-2 donne affette da carcinoma della mamella obbligano le donne della famiglia a sottoporsi a mammografia di controllo fin dalla giovane età


Come si diagnostica il carcinoma della mammella?

  • Esame clinico mensile dal proprio medico di famiglia
  • Visita specialistica del senologo
  • Indagini strumentali:

Ecografia: si appica un gel sulla cute per consentire la trasmissione degli utrasuoni emessi da una sonda applicata sulla mammella. L'indagine non risulta fastidiosa. L'ecografia è accurata nel distinguere noduli solidi da quelli liquidi (noduli cistici che di solito sono BENIGNI)
Mammografia: la mammella è compressa tra 2 piastre (l'esame può comportare disagio) ottenendo così un immagine radiografica. Permette di diagnosticare in maniera accurata il 95% dei tumori quando è possibile palpare un nodulo all'interno della mammella. Si riduce la possibilità di fare diagnosi al 50 % se il tumore NON è apprezzabile.
Risonanza magnetica e scintigrafia : In particolari circostanze, quando ecografia e mammografia non consentono la diagnosi certa

Biopsia: la diagnosi istologica è un prelievo di un piccolo campione del nodulo mammario e l'osservazione a micrscopio. Per fare l'esame è necessaria l'aspirazione con un ago sottile all'interno del nodulo per prelevare le cellule. L'agobiopsia: fornisce maggiori informazioni rispetto alla citologia . La biopsia con mammotomo: viene effettuata nel caso in cui la mammografia evidenzia un nodulo ma alla palpazioni non si rilevano noduli. Si fa una biopsia utilizzando un'apparecchiatura radiografica detta mammotomo. La paziente si mette in posizione prona per la mammografia e un computer individua l'area anomala che permette la successiva esecuzione di biopsia. La biopsia a cielo aperto:per effettuare la diagnosi è necessario rimuovere l'intero nodulo. in questo caso si incide la mammella e si preleva in toto il nodulo.

Che cosa è un nodulo e quali sono i sintomi del tumore della mammella?

La donna casualmente nota la presenza di un nodulo NON dolente, duro di forma irregolare. Talvolta si può presentare associato al nodulo :

  • cute sovrastante il nodulo a "buccia di arancia"
  • retrazione del capezzolo
  • aumento di volume della mammella.
  • Saltuariamente l'unico segno apprezzabile può essere rappresentato da una massa nel cavo ascellare (aumento di volume dei linfonodi)
  • Il dolore non è quasi mai presente .



Che cosa è il Team terapeutico e quanto è importante?

Il team terapeutico è l'insieme delle professionalità mediche coinvolte nel percorso diagnostico e terapeutico della paziente:

  • Medico di famiglia: assiste la donna durante il percorso diagnostico e terapeutico fornendo informazioni e sostegno.
  • Oncologo: pianifica la terapia
  • Chirurgo: stabilisce la tecnica chirurgica migliore per la patologia e per la ricostruzione successiva
  • Radiologo: con le tecniche a sua disposizione diagnostica la patologia
  • Anatomo patologo: per mezzo dei campioni bioptici determina il tipo di neoplasia
  • Psicologo: supporta la donna nel difficile cammino diagnostico e terapeutico


In che cosa consiste il trattamento chirurgico del carcinoma della mammella?

Il carcinoma della mammella può essere trattato con radioterapia, chemioterapia e intervento chirurgico. Il trattamento chirurgico può essere di diversi tipi:

  • Tumorectomia (escissione locale ampia)
  • quadrantectomia
  • mastectomia semplice : asportazione della mammela in totot seza rimozione dei linfonodi. Viene in genere proposta nelcarcinoma mamario diffuso non invasivo
  • mastectomia radicale :

Spesso all'intervento chirurgico è associata la rimozione dei linfonodi ascellari. Lo scopo dell'intervento è quello di rimuovere il tumore, analizzare la zona circostante la lesione e valutare se questa si è estesa anche ai lifonodi. La modalità d'intervetno chirurgico dipende : dimensioni e sede della neoplasia, il numero di noduli mammari presenti, l'aumento che del volume della mammella che la patologia ha determinato, dalla volontà della paziente.

In che cosa consiste il trattamento farmacologico del carcinoma della mammella?

In genere dopo l'intervento chirurgico è importante anche associare una terapia farmacologica che ha il fine di ridurre il rischio di recidiva del cancro favorendo l'eliminazione delle cellule tumorali metastatizzanti.
La terapia farmacologica prevede l'ormonoterapia e la chemioterapia quest'ultima indicatissima in donne con rischio elevato di disseminazione el carcinoma o in quelle donne in cui il tumore si è già esteso ai linfonodi ascelari o se si presenta refrattario ala terapia ormonale .

In che cosa consiste la terapia ormonale del carcinoma della mammella?

La terapia ormonale è indicata in quelle donne dove l'esame antomo patologico del tumore rileva la presenza di Recettori per gli Estrogeni (ER). Il fine della terapia in questi casi è di inibire la crescita del tumore favorita dagli estrogeni che vengono catturati dagli ER. Il farmaco utilizzato è il tamoxifen che ha come fine quello di inibire l'azione degli estrogeni sulle cellule tumorali e che viene soministrato per 5 anni con comprese monodose assunte giornalmente. Gli effetti collaterali legati a questo farmaco sono un aumento della sintomatologia dela menopausa e solo rarisimamente è stata osservata una correlazione con cancro dell'utero o disturbi della coagulazione.
E' importante ricordare che se la donna NON è ancora in menopausa la riduzione della produzione di estrogeni è data anche da una ovarectomia così da indurre una menoausa irreversibile e una riduzione della sintesi di estrogeni ovarici Se la donna è GIA' in menopausa la riduzione di sintesi degli estrogeni è determinata dall'uso del tamoxifen.

In che cosa consiste la chemioterapia del carcinoma della mammella?

La chemioterapia consite nell'uccisione di tutte quelle cellule in accrescimento determinando distruzione delle cellule tumorali (che non hanno adeguati meccanismi di riparazione cellulare e che quindi vengono danneggiate irreversibilmente) e delle cellule sane, er esempio le celullule dei capelli (che avendo adeguati meccanismi di riparazione sccessivamente torneranno come prima).
Traggono maggiori benefici da questo trattamento le donne affette da tumore giovani e quelle che presentano metastasi ai linfonodi.
Il trattamento consiste nella somministrazione del farmaco mediante flebo (anche se certi chemioterapici possono essere dati anche per via orale) una volta a settimana per 3 settimane circa per un periodo che va da 4 a 6 mesi e spesso si tende a dare da 1 a 3 farmaci assieme.
Gli effetti indesiderati dipendono molto dal farmaco ma quelo più ricorrente è la caduta dei capelli e l'astenia mentre la nausea e il vomito sono ora meno ricorrenti per l'uso di appositi farmaci. Talvolta nelle donne sopra i 40 anni e affette da tumore è possibile avere una menopausa temporanea che riduce anche il rischio di recidiva di quei tumori ormono sensibili.

In che cosa consiste il trattamento radioterapico del carcinoma della mammella?

La radioterapia utilizza i RAGGI X ad elevata energia per indurre la morte delle cellule tumorali. Di norma si associa questa terapia al trattamento chirurgico conservativo perchè viene così ridotto il rischio di recidiva del tumore e perchè spesso le aree linfonodali possono essere trattate solo con la radioterapia evitando così il trattamento chirirgico.
La durata del trattamento è di 4-6 settimana e viene fatta in appositi centri per periodi varibili. E' un trattamento indolore, rapido (la seduta dura pochi minuti e può determinare come effetti indesiderati arrossamenti della cute interessata dai raggi e alla lunga la mammella interessata può mostrare un aumento di consistenza.

Cosa è il trattamento con Anticorpi monoclonali umanizzati ANTI HER2?

Questi anticorpi sono capaci di bloccare recettori specifici detti HER2 presenti sulle cellue neoplastiche che determinano una crescita incontrollata del tumore.
Studi hanno dimstrato che donne HER2 positive presentano una forma di tumore MOLTO più aggressiva rispetto a donne HER2 negative.
Esiste oggi un test anatomo patologo che permette di conoscere se la donna è HER2 positiva e e la terapia con anticorpi monoclonali è efficente oppure no.
L'utilizzo di questi anticorpi è molto efficiente perchè capace di bloccare gli HER2 e ridurre al minimo gi effetti collaterali.

Cosa è il trattemento medico primario?

Di norma prima di intervenire chirurgicamente si fa un ciclo di terapia farmacologica che ha il fine di evitare la mastectomia e procedere a un intervento di chirurgia conservativa. La terapia farmacologica ha il fine ridurre le dimensioni e il volume del tumore così da salvaguardare la mammella. Di norma si fa prima il trattamento farmacologico ed ENTRO 6 mesi la chirurgia così da evitare riprese della crescita del tumore e successivamente si fa anche la radioterapia. Il rischio di recidiva tra donne trattate con chirugia conservativa e donne trattate con mastectomia è all'incirca uguale.










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